audio
video
  newsletter
il Blog di Lain
i Blog di Fazi Editore
  la tua recensione
trova l'errore
segnala un libro
 
chi siamo contatti   ricerca avanzata
 
 
il catalogo
 
narrativa italiana
narrativa straniera
classici
attualità e politica
saggistica
altre scritture
tascabili
le collane



 
speciali
 
anteprime
 
interviste
 
proposte
 
spazio traduttori
 
rassegna stampa
Fazi Editore - autori A Fazi Editore - autori B Fazi Editore - autori C Fazi Editore - autori D Fazi Editore - autori E Fazi Editore - autori F Fazi Editore - autori G Fazi Editore - autori H Fazi Editore - autori I Fazi Editore - autori J Fazi Editore - autori K Fazi Editore - autori L Fazi Editore - autori M Fazi Editore - autori N Fazi Editore - autori O Fazi Editore - autori P Fazi Editore - autori Q Fazi Editore - autori R Fazi Editore - autori S Fazi Editore - autori T Fazi Editore - autori U Fazi Editore - autori V Fazi Editore - autori W Fazi Editore - autori Y Fazi Editore - autori X Fazi Editore - autori Z Fazi Editore - tutti gli autori
 
interviste | dettaglio
 
Intervista a Martin Millar

Angus Batey del «Telegraph» ha intervistato Martin Millar su Lonely Werewolf Girl, che uscirà il 21 marzo 2008 per Fazi Editore con il titolo Ragazze Lupo.

Abbiamo tradotto per voi l’intervista.

 

Un successo lunare

 

Martin Millar si è fatto un nome come romanziere di “controcultura” – tra i suoi fan c’è persino Kate Moss – ma ha anche adattato Jane Austen ed è un ammiratore di P.G. Wodehouse. Nel suo ultimo romanzo, i personaggi sono lupi mannari. È tutta colpa di Buffy, dice ad Angus Batey

 

La persona seduta al tavolo nel piccolo pub del Crystal Palace ha l’aria ordinaria e comune di chiunque altro nell’arco di questo grigio pomeriggio feriale bagnato dalla pioggia. Ma l’apparenza può ingannare, come scopriranno presto i presenti che origliano.

 

Tra discussioni su Jane Austen, Somerset Maugham, Kurt Vonnegut e Kate Moss e monologhi sull’effetto rigenerante dei siti di social networking, sull’agorafobia e sui dentisti, un’ora o due in compagnia di Martin Millar sono tutt’altro che prevedibili.

 

Tuttavia una parte considerevole della conversazione di oggi non è occupata dagli abitanti della sottocultura ‘squat’ che popolano i suoi celebri romanzi, ma da un genere completamente diverso di creature notturne.

 

«Quando ho scritto The Good Fairies of New York [Fate a New York, Lain 2004]» dice Millar armeggiando distratto con una bottiglia di birra mezza vuota, «non pensavo che esistessero le fate. Non nel modo in cui immagino che esistano i lupi mannari».

Il suo viso luciferino mostra un accenno di sorriso, ma è serissimo. Millar è stato a lungo considerato un acuto cronista delle sottoclassi londinesi, tuttavia la carriera dello scozzese somiglia di più a quelle delle band post-punk amate dai suoi personaggi, che alla sua carriera di romanziere...

Continua a leggere


 

 

 
 
 
 

in libreria
Stephenie Meyer, Twilight
Stephenie Meyer, Eclipse
Stephenie Meyer, Breaking dawn

libri 
Stefano Marcelli, Il dio femmina stuprato nel bosco
Shifra Horn, Quattro madri
Filippo Tuena, Tutti i sognatori

 

autori
Edward Frederic Benson
Eudora Welty
Leonard Gardner


 
visualizzazione|risoluzione schermo 1024x768|browser IE 5.0 +|
Flash Player download
faq sitemap legals credits © Copyright Fazi Editore