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La terza guerra mondiale? La verità sulle banche, Monti e l'Euro


Inaugura la serie il pamphlet di Elido Fazi, La terza guerra mondiale? La verità sulle banche, Monti e l’euro, che mette al centro dell’analisi il sistema monetario internazionale, auspicando una nuova Bretton Woods.

È vero che la crisi finanziaria di Wall Street del 2008 è stata peggiore di quella del 1929? Perché Andrea Camilleri ha dichiarato sabato 21 gennaio al nuovo programma di Serena Dandini su La7 che è scoppiata la terza guerra mondiale, per ora solo in versione soft? E perché un finanziere come George Soros, uno che viene ancora oggi ricordato come “colui che spezzò la schiena alla Banca d'Inghilterra nel 1992”, dichiara che Lloyd Blankfein, il capo della Goldman Sachs, non è soltanto un uomo avido e poco illuminato, ma il “male assoluto”, come il nazismo e il comunismo? Cosa ne pensa Mario Monti, per anni consulente della Goldman Sachs? Soprattutto, possono gli Stati Uniti – che sono il paese più indebitato al mondo e il meno competitivo in assoluto se si guarda alla differenza tra importazioni e esportazioni – uscire dalla situazione economica in cui si trovano senza innescare una guerra? Perché il Presidente Obama ha firmato il 31 dicembre del 2011 una legge per punire qualunque organizzazione faccia transazioni con la Banca Centrale dell'Iran, che ha avuto l'ardire di aprire una Borsa del petrolio dove si tratta in euro e altre valute, ma non in dollari? Ecco alcuni dei i temi affrontati in questo pamphlet, scritto di getto analizzando le cause più profonde della crisi americana e di quella europea in un contesto in cui si trovano alla ribalta gli interessi di paesi come la Cina e l'India.

Elido Fazi si laurea in Economia e Commercio presso l’Università “La Sapienza” di Roma e nel 1977 consegue un Master in Economia presso l’Università di Manchester. Nel 1979, dopo due anni presso la Ford of Europe di Londra, entra alla Business International Corporation, per la quale dall’86 dirige la sede italiana. Nel 1989 viene nominato Vice Presidente di Business International/The Economist Intelligence Unit, con responsabilità per i paesi mediterranei. Nel 1993 fonda Business International, società a capitale italiano che gestisce il marchio Business International di proprietà dell’Economist Group con un accordo di licensing. Nel 1994 fonda la casa editrice, Fazi Editore. Ha tradotto e pubblicato il poema in versi La caduta di Iperione (1995), e ha scritto due romanzi ispirati alla vita di John Keats, L’amore della luna (2005) e Bright Star (2010). Con Paolo C. Conti, ha pubblicato il pamphlet Euroil. La borsa iraniana del petrolio e il declino dell’impero americano (2007).

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SCHEDA TECNICA
autore: Elido Fazi
titolo: La terza guerra mondiale? La verità sulle banche, Monti e l'Euro
collana: one euro
numero: 1
pagine: 121
codice isbn: 978-88-6411-583-2
data pubblicazione: 07/02/2012
prezzo in libreria: € 4,90
COMMENTI
09/02/2012.  michele salafia
E' senz'altro molto interessante e vorrei acquistarlo ma non sono pratico, se il "libro" è solo on line non ho modo di ordinarlo perchè non ho "post pay". Ma non si può trovare in libreria "cartacea", magari a Catania? O, in alternativa, potrei fare un versamento "normale" alle poste indicandomi gli estremi di versamento e poi loro mi spedirebbero il tutto in "PDF"?
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11/02/2012.  Gabriele Merzari
Credo che il trailer del libro sia quanto di piu' chiaro e sintetico per "raccontare" come siamo messi oggi a economia e governo. Condivisibile anche la scelta di questa "collana" a 1 euro. Vado subito a "scaricare" il libro. Complimenti Fazi!!!!
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15/02/2012.  margherita
Gentile Editore, comprerò il libro anche se, da ciò che ho capito, lei sta dicendo le stesse cose che io vado affermando da molto tempo. Non sono esperta in economia e finanza ma la situazione che si è creata a livello mondiale io già l'avevo prevista, annusata, avvertita con ogni fibra del mio essere fin dal 2008. Ed allora di crisi, di Goldman Saaks, di Monti, ancora non se ne parlava in giro. Forse perchè sono nata poverissima, ho annusato la valanga di nuova povertà che ora si sta abbattendo sul mondo in generale. Probabilmente la povertà ha un odore indimenticabile per me. Per questo motivo, per esorcizzarla, avevo provveduto a scrivere una raccolta di racconti sulla mia povertà, poi, visto che il genere "racconti" è "difficile" da pubblicare e da vendere, ho rielaborato il tutto sotto forma di romanzo intarsiato di racconti. Anche in questa forma la mia opera è stata ignorata dagli editori ai quali l'ho spedita. Non contenta, ho scritto un romanzo vero e proprio che è stato giudicato in vario modo sia dagli editori che da due agenti letterari. Bene, Dott. Fazi, forse la mie opere non valgono globalmente uno scellino ma le mie previsioni si sono rivelate -esattissime-. (non sto barando, le ho depositate tutte alla SIAE come prova) Ora le tengo nel cassetto in attesa che qualcuno le scopra, il che non avverrà mai, se non provvedo a tirarle in piazza, sperando che qualcuno le legga veramente, e mi dica con onestà che magari hanno bisogno di parecchio editing, ma alla fine, con molto coraggio si potrebbe anche provare a commercializzarle. (ai miei amici sono piaciute, ma si sa, spesso gli amici...) Termino e le confermo che anch'io penso di vivere in un periodo di guerra: ho definito Monti in un certo modo, poco tenero che non manifesto perchè qualcuno potrebbe anche querelarmi, ma la mia fantasia va al tempo del Far West, a certi film con pistoleri, killer assoldati e figure similari. Chi ha orecchi... Perciò sono abbastanza rassegnata a respirare quell'antico odore di cui le parlavo all'inizio per molti, molti anni a venire: almeno una ventina. Chissà se mi rimarrà tempo per sbattere in faccia a qualcuno le mie quattrocento facciate e più e con voce ferma poter scandire:- Ve lo avevo detto. Ma non c'è peggior sordo... Spero tanto di vaneggiare, Dottor Fazi. Buon lavoro e grazie. Margherita Lanza
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16/02/2012.  Fabio
scusate ma io vorrei sapere se acquistando questo Ebook posso visualizzarlo e leggerlo sul normale pc. Grazie
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18/02/2012.  Alessandro Pascoli
Un punto di vista interessante ed illuminante per certi versi. Ma una critica è necessaria: del tutto inutili e quasi irritanti i dettagli di vita personale dell'autore che non servono né alla narrazione né alla tesi di fondo del testo.
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19/02/2012.  Cristiano
Egregio Dott. Fazi, ho praticamente divorato il suo libro e condivido molto della sua analisi. Detto questo vorrei apportare un paio di critiche. La prima riguarda tutta la parte dedicata alle domande rivolte a Obama, che a me sono sembrate retoriche. La risposta è semplice... Obama non può fare ciò che lei chiede semplicemente perché ha raggiunto la posizione che ricopre esclusivamente perché ha accettato le direttive che arrivano dall'alto, ovvero da quei banksters che dovrebbe, teoricamente, contrastare. Se esamina i nomi della "squadra economica" di Obama e li confronta con quelli di Bush II, noterà che sono espressioni delle stesse banche d'affari (che controllano anche il governo italiano, greco, spagnolo ecc. ecc.). Secondo: i presidenti USA che in passato hanno provato a contrapporsi a questi poteri sono stati tutti eliminati. La seconda critica (più leggera :-) riguarda la sua ipotetica scelta di emigrazione. Condivido la destinazione che io ho già raggiunto l'anno scorso ma, le posso assicurare che i brasiliani non bevono caipirinha tutto il giorno. Un simile luogo comune, in un libro come il suo, è decisamente fuori luogo. Esaurite le critiche invito tutti a leggere il libro. E' necessario che più persone possibile comincino a studiare il reale funzionamento dell'economia in modo da poter (in tempi speriamo rapidi) proporre aggiustamenti o nuovi modelli. Il modello "espansione continua bolla su bolla" della bit-economy è destinato al collasso.
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22/02/2012.  alessandro
ho scaricato il libro su tablet android. non riesco ad aprirlo, sapete dirmi come si fa?
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23/02/2012.  Michele Riverso
ho acquistato il libro e-book (La terza guerra mondiale), ma essendo in ACSM non posso nè scaricarlo e tantomeno leggerlo sul mio e-book Reader che richiede EPUB. Come fare?
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06/04/2012.  Augusto Jesús Feliciani Di Lorenzo
¿Como se puede comprar este libro?
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13/04/2012.  Elena
Ho letto e apprezzato il libro comprato in libreria, ma mi chiedo: perchè non mettere un indice all'inizio o alla fine del testo?
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21/04/2012.  matteo
Proprio un bel lavoro, complimenti, con un libretto sintetico ma ricco e ben argomentato Fazi cerca di far aprire gli occhi anche al tipico italiano medio troppo pigro per leggere libri e documentarsi sulle cose. Io personalmente,da tempo incuriosito dal mondo economico sono tornato all'università per conseguire una nuova laurea in economia internazionale e naturalmente non potevo non apprezzare questo saggio.
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29/04/2012.  Giovanni
Volevo comprare l'e-book e mi avete dirottato sul sito ibs. Scopro poi che non fanno registrare l'ordine se esso non supera i 6 euro...quindi se voglio acquistare solo "La terza guerra mondiale" non posso farlo perchè mi viene a costare di più che nella libreria. Perchè non avvisate di questo piccolo dettaglio? Forse ho sbagliato ma non vorrei che fosse la solita fregatura...cordiali saluti
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25/07/2012.  Giovanni
Gentile dott. Fazi, mi sarebbe piaciuto che nel suo libro, che premetto ho letto molto volentieri e ho trovato interessante, lei esponesse anche la sua idea su come a suo avviso l'attuale governo Monti dovrebbe affrontare la spinosa situazione italiana. Lei sa bene che il tema legato alla gestione dell'immenso debito che ci affligge è figlio, anche, di politiche pseudo-espansive attuate nei decenni passati che si sono purtroppo tradotte in sprechi di risorse inimmaginabili. Gli investimenti fatti in passato si sono tradotti, in molti casi, in veri e propri write off, stante il fatto che sono stati finanziati progetti inutili, in molti casi ridondanti, a costi non giustificabili e che, soprattutto, non sono mai stati in grado di generare una reale diffusione di reddito. Al contrario, si sono generati costi a carico di molti e a beneficio di pochi. Ma queste cose le conosciamo bene. Quello che io penso, nella mia limitata comprensione di tematiche molto complesse, è che lo sviluppo non passa solo attraverso la messa a disposizione di ulteriori soldi per sostenere l'economia improduttiva che ci ha troppe volte caratterizzato in passato. Io credo che questo paese in questo momento debba gestire un'emergenza e la scelta fatta, per quanto facilmente criticabile con il consueto populismo di cui i nostri politici sono maestri, sia stata necessaria. Il passo successivo, che richiede tempi lunghi e riforme vere, sarà, spero, quello di riforme sostanziali. Ma non le riforme, anche queste di bassa lega, di cui leggo sui giornali. Parlo di ripartire dalle regole, di ridare dignità alla cultura del lavoro, di rivedere completamente il funzionamento del mercato aprendolo a dinamiche di crescita reali. Non vorrei sembrare polemico, mi piace il confronto e il suo libro in questo senso stimola. Un aspetto da lei rimarcato, e sul quale mi trovo totalmente d'accordo, è la assurdità della scelta fatta da parte della BCE (ergo Draghi = G.Sachs) di inondare di liquidità le banche che, in cambio, continuano l'incentuoso rapporto con i governi sottoscrivendo, a questo punti a rischio zero, titoli di stato guadagnando facile. Mi spingo oltre: nelle moderne ecnomie monetarie il denaro è un bene essenziale tanto quanto l'acqua e, quindi, l'unica vera via per assicurare il mantenimento di corretti equilibri è la rinascita di banche pubbliche che forniscano servizi essenziali (prestiti ad imrese e privati cittadini) a condizioni adeguate. Alla base, ovvio, la riforma delle regole di cui accennavo prima. Spero di non avere tediato. Rinnovo i complimenti a lei ed alla casa editrice
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10/01/2013.  Alfio
Non c'è un indice. Non ci sono info sull'autore.
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