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La guerra del papa
Perché la crociata segreta di Ratzinger ha compromesso la Chiesa e come essa può essere salvata
«Ratzinger ha venduto l’anima al potere».
Hans Küng

Dall’autore di In principio era la gioia, un attacco alle dottrine di Benedetto XVI e all’intera gerarchia vaticana. La guerra del papa racconta la storia di tre decenni di corruzione (spirituale, politica ed economica) all’interno della Chiesa cattolica, concentrandosi sulla figura di Joseph Ratzinger: da teologo “progressista” durante il Concilio Vaticano II a “inquisitore capo” sotto Giovanni Paolo II, fino all’elezione come suo successore.

Una volta, un frate benedettino inglese, Padre Griffiths, disse queste parole a Matthew Fox: «Non preoccuparti del Vaticano. Continua a fare quello che fai. Il Vaticano cadrà prima o poi, come è caduto il muro di Berlino». Con questa frase, il teologo americano apre il suo libro. Un testo duro e polemico che accusa la politica vaticana degli ultimi due papati, quello di Wojtyla e quello di Ratzinger, concentrandosi in particolare sul ruolo avuto da quest’ultimo nella definizione della Chiesa cattolica di oggi. L’intento dell’autore è capire il momento in cui il futuro papa, da sostenitore del Concilio Vaticano II diventa sempre più critico e chiuso verso le istanze progressiste. Durante il Concilio Ratzinger aveva offerto il suo contributo alle proposte riformatrici e nel 1968 firmato il documento Dignitatis Humanae. Poi, però, qualcosa cambiò. Fox ricostruisce il percorso di trasformazione che ha reso il cardinale tedesco recalcitrante ai tentativi di riforma e individua il suo lato oscuro, legato a quelle che nel corso degli anni diverranno le istituzioni a lui sodali come Opus Dei, Legionari di Cristo e Comunione e Liberazione. Allo stesso modo mostra i suoi nemici principali, uomini la cui forza spirituale è stata messa a dura prova dall’ostracismo del “guardiano” della Dottrina della Fede, grandi spiriti da cui, secondo l’autore, dovrebbe ripartire il cristianesimo post Vaticano.

Matthew Fox, frate domenicano, è stato espulso dall’ordine nel 1993 a seguito della pubblicazione di In principio era la gioia (Fazi editore, 2011), definito dall’allora cardinale Ratzinger “pericoloso e fuorviante”. è uno dei più famosi e controversi teologi americani. Negli Stati Uniti, i suoi libri hanno venduto più di 1.500.000 di copie e sono stati tradotti in più di 40 lingue.
SCHEDA TECNICA
autore: Matthew Fox
titolo: La guerra del papa
collana: le terre
numero: 217
pagine: 380
codice isbn: 978-88-6411-5283
data pubblicazione: 23/03/2012
prezzo in libreria: € 15,00
COMMENTI
3
01/04/2012.  fabrizio mastrofini
Libro interessante. Ideologico però e non mette nel giusto risalto il problema delle strutture di potere. Peccato. L'elenco finale dei teologi condannati, ridotti al silenzio e così via ha qualche errore grossolano e dunque svaluta tutto il libro. Ad esempio: Oscar Romero è stato ucciso dai sicari, non ridotto al silenzio dal papa o da ratzinger; Lombardi Vallauri non è un prete ma un docente di diritto discusso e discutibile e se ne è andato lui; Melandri non è stato cacciato e così via. Il teologo Metz non è cattolico ma protestante dunque non credo che il papa abbia potere su di lui. Invece manca Emanuele Severino, quello fu un caso che fece scalpore. In sintesi: in questi elenchi bisogna essere sicuri di quel che si dice o avere degli editor che padroneggiano la materia. Occasione sprecata.
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1
01/07/2012.  felice masullo
Colpisce il dolore lacerante con cui la chiesa americana sta vivendo lo scandalo della pedofilia per il modo in cui il tema ritorna reiteratamente nel libro. L'acredine e la "santa rabbia" verso il papa e la gerarchia sono legittime e comprensibili, alimentate da un amore che mi sembra sincero e profondo per la Chiesa. Una voce interessante ed una consolazione per i tanti cristiani che hanno creduto e credono nei valori del Vaticano II e che oggi non hanno patria. Le proposte concrete di riscoprire le radici della spiritualità cristiana per incarnarle nella storia sono di stimolo al torpore che attanaglia tanti credenti in un tempo, come questo che stiamo vivendo, bisognoso di un rinnovamento radicale della vita e della storia.
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