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FIAT
Uno dei massimi dirigenti dell'epoca di Gianni Agnelli racconta dall'interno retroscena, riti e segreti della maggiore azienda italiana.

Com'era davvero la Fiat ai tempi della presidenza di Gianni Agnelli? Giorgio Garuzzo, uno dei massimi dirigenti dell'epoca, descrive l'azienda dall'interno, raccontando senza veli l'entrata e l'uscita di Carlo De Benedetti, la "marcia dei quarantamila", il licenziamento di Vittorio Ghidella, gli scontri tra Umberto Agnelli e Cesare Romiti, il coinvolgimento del Gruppo in Tangentopoli, il ruolo di Gianni Agnelli e i suoi rapporti con il fratello Umberto e con Romiti, l'intervento di Mediobanca e tanti altri eventi noti o ancora sconosciuti.

L'autore tocca i temi più scottanti della storia della Fiat, dai grandi problemi (il terrorismo e l'ingovernabilità delle fabbriche, l'inflazione, la scala mobile, il ruolo dei sindacati e della Confindustria, la concorrenza giapponese, l'integrazione europea) ai più curiosi aneddoti di costume (i cerimoniali alla corte degli Agnelli, la corruzione negli acquisti, il lavoro nero, gli interrogatori delle inchieste giudiziarie), e delinea i risvolti psicologici dei protagonisti di quegli eventi sullo sfondo di iniziative industriali e intrighi di potere. Garuzzo denuncia senza remore le debolezze della classe dirigenziale (politica e sindacale, ma soprattutto industriale e finanziaria) e si appassiona per il destino di milioni di persone che dal grande Gruppo traevano le proprie ragioni di sussistenza.
Un quadro avvincente e di grande efficacia della "galassia Fiat", un affresco che l'autore ha potuto delineare grazie alla sua diretta esperienza di stretto collaboratore, nell'arco di vent'anni (tra il 1976 ed il 1996), di Carlo De Benedetti, Cesare Romiti, Gianni e Umberto Agnelli.
SCHEDA TECNICA
autore: Giorgio Garuzzo
titolo: FIAT
collana: le terre
numero: 134
pagine: 452
codice isbn: 88-8112-747-4
data pubblicazione: 05/05/2006
prezzo in libreria: € 23,00
COMMENTI
20/12/2010.  Corana Fabrizia
Vorreri acquistare il libro " i segreti di un'epoca ". A Torino dove posso trovarlo? Grazie per una cortese risposta. Cordiali saluti.
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26/12/2010.  Angelo Luvison
Temo che il libro sia esaurito: lo sto cercando invano anch'io da un paio d'anni. Cordiali saluti.
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08/06/2011.  attilio vincenzoni
L'editore mi ha confermato di averlo esaurito e di non avere in programma ristampe. Alla fine l'ho trovato in biblioteca (peraltro in lombardia e' disponibile in soli 4 biblioteche). Lo sto leggendo, e' un grandissimo libro, sia per il valore memorialistico sia per la visione civile e imprenditoriale che ne viene fuori. E' un peccato che l'editore non voglia fare uno sforzo, potrebbe quantomeno renderlo disponibile come e-book - sempre non ci siano difficolta' di altro tipo, tipo diritti o ostracismi.
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27/07/2012.  Gian Franco Bechis
Non sono un assiduo lettore ma questo lo leggerei volentieri (ritorno al passato) essendo stato personalmente responsabile commerciale per Fiat, Iveco, Olivetti, RIV (per tutti gli stabilimenti nel modo) della più grossa organizzazione di vendita delle più prestigiose aziende di macchine utensili ad asportazione di trucciolo,per stampi,e stampaggio lamiera ecc.(108 case rappresentate), L'organizzazione nel 1986 è stata acquista con vari passaggi da Fiat dalla quale è nata la COMAU che io non ho voluto segiure; Ho cambiato attività e mi occupo di servizi di scansioni c.t. e OCR per l'editoria e la cultura per cui sono disponibile a trasformare gratuitamente anche solo in versione pdf da "sfogliare" perchè lo possiate proporre ad un costo più contenuto.
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29/07/2012.  nino de venezia
Sono interessato a questo libro. Dopo anni trascorsi nelle aziende torinesi e milanesi del cuoio, della galvanica e del tessile, ho intenzione di capire bene, e fino in fondo, le ragioni della perdita della più grande multinazionale del Bel Paese. Se questo libro offre una nuova luce con la quale orientarsi nel buio pesto dei passati anni, sono pronto ad ascoltare. Tutti i cittadini dovrebbero farlo, perchè di lavoro si potrà anche morire, ma senza è certo che ciò avvenga. Oggi abbiamo bisogno di costruire, di realizzare manufatti e cose che servono a noi e alle nuove generazioni. Se chiudono le aziende e non ci sono alternative valide per il loro rimpiazzo, la Società soffrirà come non mai. Cordiali saluti
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