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Ecce comu
Un testo che intreccia polemica politica, riflessione teorica e vicenda biografica e individua nuovi compiti per la sinistra, riavvicinandola nello stesso tempo alla sua origine di critica radicale della democrazia borghese, pubblicato in contemporanea con le edizioni nazionali cubane.

In questo libro Vattimo rappresenta se stesso come intellettuale italiano per molti versi tipico, e vi descrive il proprio itinerario - senza espliciti intenti autobiografici, anzi con pretese teoriche - come una "lunga marcia attraverso le opposizioni". Dopo una militanza giovanile nel movimento cattolico, sempre a sinistra ma mai comunista, ciascuna delle tappe della sua carriera intellettuale, nonostante i suoi autori di riferimento rimanessero dei "maledetti" come Nietzsche e Heidegger, si è sempre costruita in prossimità dei destini della sinistra in Italia. È infine approdato ai DS, ricoprendo la carica di deputato al Parlamento Europeo dal 1999 al 2004. Questa esperienza, che è il tema principale del libro, lo ha condotto a ritrovare le ragioni della critica marxista alla democrazia borghese e anche a schierarsi sempre più decisamente contro la dirigenza dalemiana dei DS, il cui sforzo costante la costringe, secondo Vattimo, a uno sbiadimento delle proprie tesi politiche, fino a non rappresentare più una reale alternativa ai governi di centro. Di qui la domanda, o anzi l'ipotesi, che regge il libro: non sarà il caso che la sinistra, il più unificata possibile ma senza cedimenti al mito moderato, si dia da fare per ridiventare, oltre che forza di governo, soprattutto seria forza di critica dell'esistente?
SCHEDA TECNICA
autore: Gianni Vattimo
titolo: Ecce comu
collana: le terre
numero: 150
pagine: 128
codice isbn: 978-88-8112-606-4
data pubblicazione: 23/02/2007
prezzo in libreria: € 13,00