Fazi Editore (www.fazieditore.it)


Claudio Damiani

La miniera

Adriano Domenico

CLAUDIO DAMIANI



Avvenimenti, 01/01/1900

Claudio Damiani LA MINIERA Fazi Editore, pp. 158, lire 25.000


"Il sentiero sale fiorito / sorridente di biancospini bianchi / . Come mi vede è contento / e vuole giocare girando le curve" …"Cara strada / tu ti muovi lenta / e non vuoi arrivare subito"… "E la casa sta zitta chiusa / perché nessuno è più entrato. / Se ti vedesse aprirebbe le finestre / e correrebbe sulla via ad abbracciarti"…Diamo qui dei lacerti - e vorremmo citarlo tutto questo delicato libro di Claudio Damiani ( San Giovanni Rotondo, 1957 ) che si è voluto intitolare 'La miniera' e lega a sé due libri precedenti, 'Fraturno' e 'La mia casa' che vivono di vita propria ma anche presagivano fin dal loro apparire esigevano il proseguimento di un racconto che non era finito. Il tempo della scrittura ora copre un arco di dieci anni ma Damiani viene da più lontano da un tempo bambino dove le parole gioiose e dolorose vogliono sempre chiamare le cose con il loro nome e osano accendersi con il lume di ciò che nominano. Ma non lasciamoci ingannare: la dolcezza di questo libro è aspra, la leggerezza della scrittura è sorvegliata, la parola è incantata non per scavare nella fiaba o nel passato ma perché il poeta vorrebbe riscoprire le cose che non ha mai visto. Da "LA MINIERA" E adesso tutti e due siamo distesi sul letto, io scrivo, tu ti stiri e dormi. Quell'uccellino l'hai straziato finché poi è morto. Eppure le tue forme sono belle, ora sei in pace, sembri quieta, come il mare quando è quieto, ma il giorno dopo s'alzano i cavalloni e tutto distruggono dove passano. Vedo una donna che io ho straziato. Entro in un giardino, ci sono are sparse, la luce filtra dai rami e colpisce spigoli d'erba appena nata verde. Tu mi sei accanto, dietro di noi è un mare Che luccica azzurro. Sembriamo quieti. Chiunque tu sia, m'è impossibile non starti accanto, vorrei morire vicino al tuo corpo, andando insieme senza sapere che mi sei accanto e non possiamo separarci.

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