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Ma in mezzo a tanta "spazzatura" letteraria, cinematografica, musicale, giornalistica, televisiva, c'è ancora posto per la poesia? Tra i mille sorriseti di compatimento che vediamo comparire sulle boccucce dei miscredenti noi diciamo di sì . E azzardiamo due suggerimenti che non riguardano i soliti "classici", bensì due poeti "giovani" se chi ha 40 o 50 anni si merita oggi di essere accolto in quest'affollato schieramento. Il primo è Claudio Damiani che raccoglie dieci anni di poesia "pura" ingenua restituita a una innocenza infantile come se il "fanciullino" pascoliano ritrovati inattesi spazi di libertà vi si buttasse dentro senza alcun rossore né desiderio di diventare "grande"; l'altro è Sandro Giovannini da anni animatore della cultura di Destra inventore di circoli letterari e di scuole poetiche avanguardista di mille esperimenti e di mille battaglie che consegna a una pregevole edizione amatoriale venti poesie giocate su tastiere sperimentali oppure tramate di suggestioni e messaggi per tutti quelli che hanno cara l'avventura (e la sfida) della Tradizione.Claudio Damiani "La miniera", Fazi pp. 153 L. 25.000; Sandro Giovannini, "Il piano inclinato" Heliopolis Edizioni (Piazza Garibaldi 11-61100 Pesaro), pp.60 L. 50.000 (edizione con copertina in pergamena naturale dipinta a mano). Tutti gli anni Romano Battaglia alle soglie dell'estate "riapre" quell'intelligente "spazio di incontro e confronto che è il caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta e pubblica un nuovo libro destinato al successo. Chi non ama queste storie di ritrovata armonia tra uomo e natura; di segrete corrispondenze tra il sole, il mare , il cielo; di arcane rivelazioni affidate alla bocca dei "poveri di spirito" storce il naso e magari va a stilare una recensione benedicente per l'ultima fatica "pulp". Eppure con il suo evangelico ed umanitario rigoglio di affetti (in questa ultima storia una giovane cieca riacquista la vista e dal quel momento "vede" immagini che sono rivelazioni fino a un mistico "incontro" con San Francisco), battaglia propone un suo "linguaggio" capace di forza persuasiva o per lo meno di consolazione e di rifondazione di valori. Non è tutto e forse non è neppur tanto: ma di fronte al nichilismo stracciarolo non è nemmeno poco.Romano Battaglia, "Con i tuoi occhi", Rizzoli, pp. 135. L. 22.000.
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