Giorgia
Acciaro
Il romanzo di Martin
Millar prende velocemente forma sotto lo sguardo
curioso del lettore. Come i licantropi di cui racconta cambia e muta la sua
forma diventando a volte un racconto tragicomico, un fantasy degno di nota o un
documento di attualità sul male di vivere dei giovani moderni.
L'ambientazione
metropolitana dona quel tocco in più che permette al lettore se non di
immedesimarsi, di amare ancora di più i personaggi quasi umani, quel misto di
magico e cruda realtà.
La storia sin dai primi
capitoli viene presto delineata, tutti potremmo dire di averne lette tante
simili, una saga familiare dove i patriarchi pretendono dai figli devozione e
rispetto di regole scritte nel passato, dove i figli più giovani cercano una
via di fuga spesso nella disperazione più cupa all'oppressione di non sentirsi
mai all'altezza. Ma la nota onirica data dagli esseri mitologici e fantastici
che percorrono le pagine del libro, fa sì che si crei quasi una morale per
tipi, dove non necessariamente i cattivi delle nostre favole per bambini lo
sono nel quotidiano. Troppo spesso chi si difende apertamente e combatte,
sembra l'aguzzino di chi invece attacca alle spalle.
E personaggio simbolo di
questa lotta naturale tra bene e male è la protagonista femminile, Kalix una
giovane ed intrigante ragazzina di diciassette anni che con la sua ingenuità
conquista però l'affetto dei suoi coetanei che già si capisce, saranno disposti
a schierarsi con lei nella lotta di "classe" e generazionale.
Che dire poi per quel
gusto per la satira dato dall'Incantatrice-stilista e
dalla Regina del Fuoco "drogata" di moda, come a dire che la realtà
non è affatto quella che si può intravedere con gli occhi perché spesso la
cellulosa ci inganna con dei falsi miti.
Dalla lettura veloce e appassionante,
mai noiosa o lenta in descrizioni inutili, lascia la sensazione che pagina dopo
pagina l'autore sia riuscito a inventarsi un intero mondo dietro cui scrivere
non uno ma un'intera trilogia. Forse dopo poche righe anche noi diventiamo un
po' lupi mannari, disposti a "divorare" le pagine con voracità
e desiderio.
Un buon approccio col
fantasy, per lettori e lettrici giovani sempre alla ricerca di nuove
sperimentazioni nel mondo della narrativa.