Lisa Perazzolo
Il nuovo libro di Martin Millar
racconta le avventure di una giovanissima donna lupo, Kalix, in fuga dai membri
della propria famiglia, che la stanno cercando per portarla di fronte al
giudizio del Gran Consiglio, e dai cacciatori a cui fa gola per il fatto di
essere la quarta discendente in linea ereditaria del Signore dei Lupi.
Kalix è sola, disorientata dal laudano, priva di
forze a causa dell’eccessiva magrezza e soffre di attacchi di panico e crisi
depressive.
Questo quando è nella forma umana, perché quando
si trasforma in lupo affluisce in lei un’energia, ma soprattutto una frenesia
omicida, che spinge i suoi nemici a darsi velocemente alla fuga.
Kalix non è una ragazza felice, ha vissuto la sua
giovinezza in solitudine e in modo selvaggio, circondata da fratelli, sorelle,
genitori troppo adulti e disinteressati per comprendere e accorgersi dei suoi
disagi, delle sue emozioni e debolezze.
L’unica persona che le è stata vicina è stato un
lupo, Gawain, che però per il fatto di aver intrecciato
con lei una relazione in giovanissima età, è stato esiliato dal clan.
Kalix è sola. Non c’è nessuno che la possa aiutare
o che le possa offrire conforto.
È un personaggio complesso, fragile e forte allo
stesso tempo
Lontana dalla Scozia, sua terra di origine, vaga
per Londra senza una meta, si rifiuta di mangiare e come accade ai
tossicodipendenti in crisi di astinenza è arrivata a cedere anche la cosa più
preziosa che aveva pur di procurarsi il laudano. Quella stessa cosa che
sicuramente le avrebbe consentito di essere protetta dall’attacco dei
cacciatori e dei membri della sua famiglia.
Ha una sorella a Londra, Thrix,
stilista di moda, ma Kalix non prova neppure a contattarla.
Sa che l’unica persona sulla quale può contare per
sopravvivere è se stessa, ma questo non la spinge comunque ad avere una
maggiore cura di se, quindi continua ad assumere il laudano che ogni giorno la
indebolisce di più, e a non mangiare.
Vuole morire, ma l’istinto di sopravvivenza è ogni
volta più forte.
Quello stesso istinto che l’ha portata a fuggire
dalla Scozia per sottrarsi al giudizio del Gran Consiglio dopo aver assalito il
padre.
La vita di Kalix tuttavia viene sconvolta da
un’incontro imprevisto.
Kalix sempre in fuga e in pericolo di vita si
imbatte infatti in due umani: Daniel e Moonglow.
Daniel è un ragazzo timido ed è innamorato della
sua amica Moonglow, con la quale condivide
l’appartamento, tuttavia per paura di perderla non le ha mai dichiarato i suoi
sentimenti.
Moonglow invece è una ragazza dolce, comprensiva,
appassionata di oroscopi.
Daniel rimane subito colpito dalla bellezza di
Kalix ma soprattutto dalla profondità del suo sguardo.
Sarà questo un incontro destinato a cambiare la
vita dei tre personaggi.
Ragazze
Lupo conferma l’impossibilità di
classificare le opere dell’autore in un genere specifico.
All’interno c’è un po’ di tutto: la descrizione
delle angosce e dei disagi adolescenziali, la narrazione di epici conflitti, il
richiamo a una figura tipica della letteratura fantasy-horror, nonché il rimando
a conosciute situazione cinematografiche.
Come può non venire in mente la perfida Miranda Priestly quando Millar descrive
il comportamento di Thrix sul lavoro e la sua
maniacale ansia di tenere tutto sotto controllo?
Così come parlando di ambientazione e di toni, torna
alla mente il ricordo delle scene del film Un
lupo mannaro americano a Londra.
Lo stile è semplice, immediato, le descrizioni
sono stringate in puro stile metropolitano e il tutto è condito da una ben
dosata ironia e humour tipicamente made in Britain.
Il romanzo mi è piaciuto.
L’idea non è molto originale, cosa di cui non ci
si deve però stupire visto che lo stesso Millar ha
dichiarato di aver scritto un romanzo con una così forte componente di
sovrannaturale in preda allo sconforto per la fine della propria serie TV
preferita ( «Il libro nasce in parte perché è finito Buffy»
n.d.r.), tuttavia l’ho trovato ben scritto,
divertente e dotato di quel pizzico di magia che fa sognare ad occhi aperti.
È una lettura molto piacevole che consiglierei a
tutte quelle ragazze che come me amano quelle storie d’amore che ci fanno
sospirare e galoppare il cuore ma che allo stesso tempo trasmettono quella
elettricità tipica dei thriller e possiedono una forte dose di mistero ed
avventura.
Auguro a tutti una buona lettura.