Lucia Spinello

 

Fughe contro la morte. Nemici troppo vicini e rifugi inesistenti.

È questa la vita che conduce Kalix, la protagonista del nuovo libro di Martin Millar Ragazze Lupo.

Una storia ricca di solitudine la sua, dal ritmo serrato, sempre di corsa contro il tempo e contro coloro che la vorrebbero morta. Perché Kalix ha due colpe: ha assalito suo padre, il Signore dei Lupi, e inoltre, come discendente della ricca e potente famiglia dei MacRinnalch, è lei stessa un lupo mannaro. Per questo i cacciatori, che si occupano di eliminare tutta la razza mannara, e i delegati del suo odiato fratello Sarapen, i temibili Douglas-MacPhee, vogliono ucciderla.

Per questo si trova a vagare per le vie di una fredda e grigia Londra, la cui vita scorre normale, ignara degli esseri che celano la loro vera identità sotto le spoglie umane: i Lupi Mannari.

Quale sarà il destino di questa ragazza, lontana dal proprio castello, ritenuta un peso da tutti i componenti della sua famiglia, dalla madre Verasa, dall’altro fratello Markus e dalla sorella Thrix, l’Incantatrice, stilista di moda troppo impegnata, che si limita solo a donarle un amuleto che la protegga contro chi vuole la sua fine?

Ma Kalix non ha più quell’amuleto: lo ha venduto, per comprare il poco che può permettersi e per il laudano, potente stupefacente da cui ormai è diventata dipendente. Ha solo la sua forza da Lupa, un vecchio libro e un diario in cui annota le sue vicende e che, come ci dice Millar, è “più reale della sua vita stessa”.

Forse però uno spiraglio di speranza rimane, forse l’incontro con due sconosciuti potrebbe aiutarla...

Per scoprirlo non resta altro da fare che leggere questo libro, da cui il lettore si sentirà subito catturato, coinvolto nell’atmosfera veloce di una esistenza vissuta da emarginata, al limite della sopravvivenza e della morte, specchio forse della vita in cui molte persone, soprattutto giovani, si trovano a volte oggi, tra droghe e solitudine.

Perché una parte di noi a volte si sente come Kalix, braccata dal mondo nemico e troppo veloce, sola, in mezzo ai problemi del vivere da lupa in un modo di lupi.