Marthita Pepe

 

Kalix, bellissima e anoressica, ha tutte le carte in regola per essere una ragazza d’oggi. Invece è una creatura misteriosa, un’entità arcana che trascina la propria esistenza tra il laudano e la fuga dai suoi inseguitori. Fin dalle prime pagine di Ragazze lupo è accennato un intreccio solido, composto dalle maglie familiari degli affetti condivisi o controversi.

Un racconto potente, svolto con maestria, retto sui pilastri della semplicità di stile e della grande curiosità che suscita. Insolito. Ironico. Cupo e divertente. Un mix perfetto di modernità e mito.

Da subito, i personaggi sono avvolti dalla simpatia di chi legge. Non soltanto Kalix, giovane lupa mannara, ma anche il timido Daniel e la sua amica Moonglow, patita di astrologia. Si tifa immediatamente per loro, perché insieme possano sfuggire ai terribili Cacciatori di lupi mannari o alla vendetta  del Clan, che pende sul capo di Kalix, accusata di aver assalito il proprio padre.

Sullo sfondo si intesse una trama di intrighi di corte. Mentre intorno vortica la vita degli umani, ignari o increduli di fronte a un mondo popolato da creature fantastiche ben camuffate sotto l’aspetto di esseri comuni.

La descrizione di edifici fatiscenti o di case ben note per la loro banalità completa il quadro, come una cornice adatta che mette in risalto il carattere dei personaggi. Pagina dopo pagina, si segue con ansia lo svolgersi degli eventi, sempre accennati o spiegati quel tanto che basta per ingolosire.