Barbara Barisione
Un
brivido, un’inspiegabile perdita d’equilibrio, il fantasma di un soffio d’aria
calda sulla pelle. Per noi piccole sensazioni inspiegabili, contrattempi di
poco conto. Non per Aislinn, che fin dalla più tenera età è in grado di vedere
gli esseri fatati. Spiriti selvatici e indomabili di tutte le forme e
dimensioni, alcuni bellissimi, altri dall’aspetto inquietante e alieno, che
infestano ogni luogo gozzovigliando e prendendosi gioco, con somma malizia e
perfidia, degli umani. Aislinn detesta la sua straordinaria capacità che la fa
sentire “strana” e che le impedisce di avere una vita come tutti gli altri. E a
rendere la sua esistenza ancora più complicata ci si mette anche un ragazzo
fatato, Keenan, il Re dell’Estate, che sembra deciso
a corteggiarla e a fare di lei la sua regina. Peccato che tutte quelle con cui
ci ha provato prima di lei, compresa Donia, la strana
ragazza con un gigantesco lupo bianco come solo amico che segue Keenan come un ombra, abbiano fallito nell’impresa
condannandosi a un’esistenza di gelo eterno fino all’arrivo della candidata
seguente. Aislinn, pur sentendosi controvoglia attratta da Keenan,
sa di non voler né poter cedere, spinta anche dal forte sentimento di amicizia
e amore che prova per Seth, l’idealista e protettivo ragazzo che le sta sempre
vicino nei momenti di difficoltà.
Melissa
Marr riesce, con questo suo primo romanzo, a fare ciò che per molti autori
risulta impossibile e cioè a creare personaggi così ben delineati da vivere di
vita propria nella fantasia del lettore. L’universo così atipico creato
dall’autrice, una miscela di antiche leggende della tradizione celtica (dove le
fate non appaiono come adorabili e zuccherosi esserini volanti, ma come spiriti
dispettosi se non addirittura perfidi) e di moderna vita metropolitana, è
popolato da figure forti e intense. Come Donia,
intrappolata in una scelta che la porta a seguire il suo amore
perduto, Aislinn impegnata a decidere di un futuro non solo suo, Seth
indeciso del suo destino ma sicuro del suo cuore o Keenan
costretto dalla sua stessa natura a condannare i propri amori al gelo
dell’inverno. Questa è la forza della Marr. Dare ai propri personaggi la
possibilità di vivere vite imperfette come quelle di tutti noi e di imparare
dai propri errori.
La
storia risulta in questo modo libera di evolversi su più livelli, seguendo e
approfondendo i diversi punti di vista dei protagonisti.
Il
lettore non può fare a meno di ritrovarsi catturato da questa continua e
crescente tensione narrativa intessuta di una sensualità mai esplicita. Immerso
in un mondo dove una difficile scelta diventa una sua stessa scelta, si
ritrova, insieme ad Aislinn, costretto ad abbandonare regole imparate sin
dall’infanzia perché ormai del tutto inefficaci (metafora di quel “crescere”
così familiare agli adolescenti) e a comprendere che spesso dal buio può
nascere la più grande luce.