Monica Sales

 

 

No dico: prendo la metro dopo una vita. Le porte si chiudono e lo sguardo mi  cade su uno di quei cartelli pubblicitari che di solito ignoro beatamente. Nell’angolo in alto c’è una macchia rossa: consigliato dagli amanti di Twilightganzo, penso – Wicked Lovely. Il mio inglese è so and so e non capisco il significato ma le parole suonano bene e mi si fossilizzano nella mente.

Riprendo la metro il giorno dopo, tanto per essere sicura di non avere le allucinazioni. Ok. Piccola ricerca su internet. Compro la rivista in un’edicola dove non mi vedranno mai più.

Divoro il prologo: acci… forse già si capisce come va a finire ma non c’è problema; tempo di leggere qualche altro passo e l’avrò dimenticato. Bene bene. Le pagine scorrono piacevoli; immedesimarsi è d’obbligo. La protagonista è la solita cianotica ragazza vissuta, con la pretesa di una vita normale (è proprio vero che chi ha il pane non ha i denti: come se capitasse tutti giorni di essere contesa da due figaccioni). Se si fermasse qui, il libro sarebbe da cestinare… è per questo che ci insegnano a leggere tra le righe, a guardare il rovescio della medaglia ecc…

Crescere senza genitori, circondata da spiritelli perversi alla Beetlejuice non è gradevole. Eppure Aislinn ce la mette tutta. Aislinn è come me, te, tutti noi; ha avuto i suoi momenti di ribellione, ha perso, si è rialzata. È conscia dell’esistenza di regole da rispettare, della quotidiana lotta per la sopravvivenza, alla ricerca di un posticino sereno in un mondo che per lei è un incubo ad occhi aperti. E quando le regole vengono infrante, quando si supera il proprio limite di tolleranza, ci vuole molto coraggio per chiedere aiuto. Tutti siamo alla ricerca di un’oasi di pace. Quando poi questa oasi è un outsider sexy con tanto di pigro boa al seguito, tanto meglio!!! (Animali affascinanti, tra l'altro, ma al posto di Seth mi preoccuperei se lo vedessi stendersi vicino: non sia mai stesse prendendo le misure per il dessert!). 

Noi ragazze moderne non abbiamo bisogno di principi azzurri!!! Ciò che intriga è che in questa incantevole favola proprio nulla è dato per scontato, a partire dalle fatine dalla lingua affilata (e non metaforicamente parlando), ben diverse da quelle delicate, con tanto di campanellini ai piedi, alle quali eravamo abituati.

Aaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhh.

Mia sorella spalanca la porta trafelata e preoccupata. Ci credo: ho appena lanciato un urlo stratosferico! Probabilmente in pochi l’avranno notato: Seth ascolta i Dresden Dolls? Io sono follemente innamorata di questo tipo. 

Sperando di non tifare dalla parte sbagliata, come mio solito, mi iberno, in attesa della fine.