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«Solo la crudeltà è amorevole».
Viaggio attraverso i codici di una generazione che usa il proprio corpo per esprimersi e comunicare, Annunciazione in metropolitana è anche l'affresco impietoso di pratiche e riti "urbani".
Leanna ha ventiquattro anni e cerca la sua annunciazione per le strade di Milano. Si è appena laureata in scienze politiche con una tesi sul femminismo e fa la modella all'Accademia, per mantenersi. Un giorno, mentre assiste al funerale di suo padre, un politico della Prima Repubblica corrotto e inquisito per tangenti, incontra Alfredo, che la porta nella sua casa-prigione. Alfredo trascorre le giornate nei cimiteri, parla con i becchini, vaga tra tombe e lapidi, alla ricerca di un segreto che lo approssimi al mistero della vita. È un body artist, spinge il dolore e la solitudine all'estremo artistico. Vuole un compagno di giochi, qualcuno che lo aiuti a creare la sua opera d'arte, la grandiosa performance finale. E Leanna affascinata da questo dandy mistico e sensuale, tenero e feroce, si abbandona a lui completamente, "perché solo la crudeltà è amorevole", e la sua pelle diventa ben presto una muta da percorrere e lei un angelo trafitto, con un fiume purpureo di sangue tra le gambe. Il romanzo di Chiara Cretella è un cantico alla caduta in una Milano gotica. La sconcertante analisi dei turbamenti giovanili, nell'epoca di una sessualità inorganica e artificiale. Lo stile raffinato di un'atmosfera ottocentesca ed estraniante, contaminata dal degrado urbano in cui l'unica forma di resistenza artistica diventa il palcoscenico del corpo.
La bandella del libro è firmata da Valerio Evangelisti.
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