Incidenti di percorso, errori, crisi di rabbia e di pianto: le tragicomiche disavventure (e i consigli pratici) di una “mamma moderna”.
«Aiuto! Sono incinta. E ora che faccio?».
È la domanda che si pone una donna come tante alle prese con la nascita del primo figlio. Una giovane madre che si trova improvvisamente a scontrarsi con problemi a cui non era preparata: come prendere in braccio un neonato? Cosa fare quando piange? Come allattarlo, cambiarlo, cullarlo, metterlo a dormire?
Piccolo manuale per genitori alle prime armi, questo libro non è scritto da un docente di psicologia dell’età evolutiva, da un pedagogo o da un pediatra, ma da una mamma.
Proprio per condividere la sua esperienza con altre madri “allo sbaraglio”, Silvia Colombo racconta, in una sorta di autobiografia semiseria, le difficoltà incontrate dopo la nascita dei figli e le soluzioni concrete apprese sul campo a furia di sbagliare.
Con una buona dose di sarcasmo e di ironia, l’autrice si scaglia contro i luoghi comuni che circondano l’argomento: la mistica del lettone, il buonismo a tutti i costi, le tante bugie che si dicono sulla maternità. E propone un’alternativa praticabile alle “regole d’oro” che nonne, amiche, psicologi ed educatori vorrebbero imporre e che spesso non servono a risolvere le urgenze di tutti i giorni. Quando, di fronte a un neonato che piange, c’è una donna sola, e non una schiera di esperti sempre pronti a dispensare buoni consigli.
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