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Chi è “Johnny” Lim? Un comunista pronto a sacrificarsi per la sua gente o un informatore dei giapponesi? Un uomo d’affari illuminato o un criminale senza scrupoli? Un marito devoto o un opportunista dal cuore di ghiaccio? Nello straordinario romanzo d’esordio del giovanissimo autore anglo-malese Tash Aw, tre persone che lo hanno conosciuto da vicino cercano di ricostruire la camaleontica identità di uno dei più memorabili personaggi di fiction degli ultimi anni, un leggendario e controverso anti-eroe cinese che a cavallo tra gli anni Trenta e gli anni Quaranta ha determinato le sorti di quel travagliato angolo di paradiso terrestre che è la valle di Kinta, in Malesia. Il primo “ritratto” di Johnny è affidato a suo figlio, Jasper, che narra in modo impietoso l’ascesa del padre, piena di colpi di scena, da immigrato senza speranze a leader locale e la scia di nefandezze e atrocità che avrebbe lasciato dietro di sé nella costruzione del suo “impero”, simboleggiato dall’imponente fabbrica di seta. Ma egli ignora un evento cruciale e terribile nella vita di Johnny, che si svela magicamente al lettore attraverso il diario di sua moglie, la bellissima Snow, e le memorie del suo migliore amico, il carismatico inglese Peter Wormwood, dai quali emerge un ritratto di Johnny molto diverso da quello di Jasper. Qual è la verità? Al lettore l’onere di mettere insieme i pezzi del puzzle…
«La vera storia di Johnny Lim è un romanzo meraviglioso... non riuscivo a mettere giù il libro. Ci troviamo di fronte a un grande scrittore».
Doris Lessing
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